CONI, UCI e FCI plaudono alla Cycling Sport Promotion in vista del trofeo Alfredo Binda e del trofeo Da Moreno, in programma domenica 19 marzo

Si moltiplicano in questi giorni i messaggi che arrivano alla Cycling Sport Promotion dal mondo dello sport in vista del 19° “Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio” gara UCI Women’s WorldTour e del 5° “Trofeo Da Moreno” – Piccolo Trofeo A. Binda – gara di Coppa delle Nazioni per donne junior, in programma domenica 19 marzo. Da quest’anno la nuova sede di partenza delle due gare sarà Taino (VA) mentre l’arrivo sarà posto, come sempre, a Cittiglio (VA). Da Taino le élite pedaleranno attraverso Lentate, Osmate, Cadrezzate, Brebbia, Besozzo, Gemonio Cittiglio, con il primo passaggio dopo 22 km di gara. In questo primo tratto ci saranno dei traguardi a premio; si continuerà attraverso Cittiglio, Cuveglio, Cassano Valcuvia, Mesenzana, Grantola, Cunardo (sede del GPM), Bedero Valcuvia, Brinzio, Orino, Azzio, Gemonio e Cittiglio (secondo passaggio dopo 71 km). Poi i quattro giri finali, come tradizione sull’anello tra Cittiglio, Brenta, Casalzuigno, Casale, Casalzuigno, Cuveglio, Cuvio, Comacchio, Orino, Azzio, Gemonio e Cittiglio, con la conclusione in via Valcuvia dopo 131 km.

Come detto dal mondo dello sport giungono importanti sostegni al lavoro che in queste settimane Mario Minervino, presidente della Cycling Sport Promotion, sta svolgendo insieme ai suoi collaboratori: “Rivolgo il mio più sincero saluto, a nome mio e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano – ha scritto il presidente Giovanni Malagò, agli organizzatori e a tutte le atlete che prenderanno il via al 19° “Trofeo Alfredo Binda — Comune di Cittiglio”: un evento atteso sempre con trepidazione dagli appassionati delle due ruote. Esprimo, inoltre, il mio apprezzamento per chi, in questi anni, ha profuso il proprio impegno affinché questo appuntamento potesse rinnovarsi e crescere costantemente nel tempo. Mi riferisco, in particolare, all’associazione sportiva dilettantistica Cycling Sport Promotion che ha saputo trasformare questa gara, che dal 2008 fa parte del circuito mondiale ciclistico, in un evento che coniuga insieme lo sport, la scuola, il turismo, il rispetto dell’ambiente, la valorizzazione e la promozione dei territori e del nostro made in Italy. Un connubio di eccellenze che, dalle vie di Cittiglio, esporta all’estero l’immagine bella del nostro Paese, arricchendola di prestigio e valore. Lo stesso Paese che, all’inizio del secolo scorso, fu egregiamente rappresentato nel mondo da un dominatore del ciclismo internazionale come Alfredo Binda. Oggi il nostro campione è ricordato degnamente da questo Trofeo che prende il via dalla sua città natale e che si è arricchito, nel tempo, di aneddoti e di grandi nomi da conservare nel proprio albo d’oro. Con orgoglio, nel solco della tradizione, questa manifestazione permette alle protagoniste del panorama internazionale di confrontarsi e consente all’Italia di mostrare, ancora una volta, le proprie qualità organizzative. Il mio pensiero, quindi, non può non andare a tutte le atlete e, in particolare, alle nostre azzurre che avranno l’occasione di scrivere, sulle ‘strade amiche’ della Lombardia, una nuova e bella pagina di sport. A nome mio e dello sport italiano, vi invio il mio incoraggiamento affinché possiate tutti testimoniare i valori dello sport e la forza di un movimento che fa “correre” il Paese”.

“Sarebbe difficile immaginare la stagione del ciclismo femminile senza il Trofeo Alfredo Binda-Comune di Cittiglio – ha scritto Brian Cookson, presidente dell’Unione Ciclistica Internazionale – Questa corsa di un giorno in Provincia di Varese ha un rapporto di lunga data con l’UCI. E’ stata prova di Coppa del Mondo UCI Femminile dal 2008 al 2015 e l’anno scorso si è unita al calendario inaugurale dell’UCI World Tour femminile. Questa serie di corse femminili di prestigio si espande ulteriormente nel 2017 e siamo molto felici di avere anche quest’anno nel calendario del Women’s World Tour il Trofeo Alfredo Binda. Ogni anno Mario Minervino ed il suo team organizzano questo evento con grandissima professionalità, supportati dalle autorità locali, dagli sponsors, dai partners e da molti volontari. I miei ringraziamenti vanno a tutti voi, così come alla Federazione Ciclistica Italiana ed al suo Presidente Renato Di Rocco, che è anche uno dei miei colleghi nel Comitato Direttivo dell’UCI. Il Trofeo Binda si occupa non solo delle migliori cicliste del mondo ma crea opportunità anche per le nuove generazioni di stelle del ciclismo femminile grazie ad una prova di Coppa delle Nazioni Donne Junior, il Trofeo Da Moreno – Piccolo Trofeo Alfredo Binda, che si svolge nello stesso giorno. Coinvolti nell’evento sono anche i bambini, grazie ad attività di promozione nelle scuole, enfatizzanti la sicurezza stradale e la tutela dell’ambiente. Il Trofeo Binda non è soltanto una corsa femminile di livello assoluto, è una vera celebrazione del nostro sport. Formulo a tutti i partecipanti i miei migliori auguri di buona fortuna”.

“Il 2016 per il ciclismo femminile italiano è stato l’anno della fioritura di giovani talenti – ha sottolineato Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclistica Italiana – Il 2017 sarà l’esame di maturità per le 27 ragazze di 19-20 anni presenti tra le 70 italiane tesserate negli UCI Women’s Teams. L’Italia con 8 squadre è seconda solo agli Stati Uniti (9), ben davanti a Olanda e Belgio (4), Spagna e Gran Bretagna (3), Germania (2), Francia ed altre nazioni (1). Quanto alle atlete, siamo al primo posto assoluto con oltre il 14 per cento sul totale di 492. Bastano questi numeri a giustificare le grandi aspettative riguardo alla stagione che apre il nuovo quadriennio olimpico. Ben 39 gare open, élite e juniores, di cui 12 del calendario internazionale, si svolgeranno in Italia. Tre appuntamenti sono inseriti nell’UCI World Women’s Tour, uno nella Coppa delle Nazioni juniores. Senza dubbio va riconosciuto alla Cycling Sport Promotion di Mario Minervino il merito di aver svolto in questi anni un ruolo trainante in sinergia con i programmi federali destinati alle nazionali azzurre nel segno della multidisciplina. Di aver dato con il Trofeo Binda grande impulso alla visibilità e alla crescita del settore femminile.

La corsa, già prova di Coppa del Mondo e ora inserita nel World Tour, ha fatto da catalizzatore portando in Italia le migliori atlete del mondo e innescando un ciclo virtuoso che coinvolge tutto il movimento. Non solo il trofeo Da Moreno, prova di Coppa delle Nazioni UCI Juniores, ha dato valore aggiunto al cantiere di casa, ma il Trofeo Binda con il suo successo mediatico e di pubblico ha anche ispirato e incoraggiato organizzazioni di prestigio nelle altre regioni.

Il ventaglio di opportunità si allarga e induce le Società a dare sempre più spazio al vivaio femminile dal quale attingono i nostri tecnici nazionali per l’attività su pista, su strada e fuoristrada. I risultati ottenuti nel 2016 hanno acceso le più vive speranze in prospettiva Tokyo 2020. La nostra attenzione si concentra sul gruppo di giovani al battesimo nella categoria élite. Dovranno farsi le ossa e maturare al fianco delle compagne più esperte. I confronti internazionali al livello assoluto come il Trofeo Binda saranno per alcune di loro le pietre miliari del nuovo percorso di crescita verso nuovi importanti traguardi”.

(comunicato stampa)