L’esultanza per la storica qualificazione della Slovenia (da Fiba.com)
Quando mancano 40 minuti alla fine del percorso di qualificazione al Campionato Europeo di basket femminile 2017, molti tasselli del mosaico che andrà a comporsi in Repubblica Ceca nel prossimo mese di giugno sono noti. Sono infatti già 8, su 16 partecipanti, le formazioni qualificate. Oltre alle padrone di casa e all’Italia che ha staccato il pass con la vittoria di Lucca sulla Gran Bretagna, possono già programmare la trasferta a Praga anche Francia, Russia, Slovenia, Spagna, Turchia e Ucraina. Ma andiamo a vedere la situazione in ognuno dei 9 gironi, ricordando che a qualificarsi sono le prime classificate e le sei migliori seconde.
Girone A Il primo posto è già assegnato ed è andato alla Slovenia, che ha vinto tutte e 3 le partite disputate. La nazionale alpina è alla sua prima storica qualificazione alla fase finale della manifestazione, ma non si tratta certo di un exploit, quanto del frutto di un’importante programmazione e di investimenti su strutture e giovani che inizia a dare i suoi frutti da parte della federazione slovena. Fa da controaltare l’eliminazione clamorosa, anche per le modalità (4 sconfitte su 4) di una nazionale storica come la Lituania, che ancora due anni fa era arrivata ai quarti sfiorando l’accesso al preolimpico e che dal 1995 in poi era sempre stata presente (vincendo anche il titolo nel 1997). Ma anche qui, quanto si era visto nelle ultime edizioni degli Europei giovanili non mentiva: un difficile ricambio generazionale per le balcaniche ha presentato il conto. Chi continua a sperare è la Lettonia che con 2 vittorie e una sconfitta mercoledì a Riga si giocherà la qualificazione con la Slovenia: sarà sostanzialmente una partita da dentro o fuori, qualificazione certa in caso di vittoria, eliminazione probabile (salvo una serie di coincidenze favorevoli dagli altri campi) in caso di sconfitta. Classifica: Slovenia 3-0, Lettonia 2-1, Lituania 0-4 Ultima giornata: Lettonia – Slovenia
Girone B Cammino trionfale per la Francia che ha centrato la qualificazione a punteggio pieno come da pronostico. Alle sue spalle la Croazia è sì riuscita ad aggiudicarsi il secondo posto, ma la sconfitta alla prima giornata contro i Paesi Bassi rischia di rivelarsi un peso decisivo nell’affossare le speranze balcaniche. La nazionale di Zagabria, infatti, per continuare a sperare deve necessariamente andare a vincere in Francia all’ultima giornata (in caso di sconfitta sarà eliminazione matematica), possibilmente anche con un certo margine: servono 12 punti di vantaggio per evitare di sperare in un’improbabile serie di circostanze favorevoli. Quella tra Paesi Bassi e Estonia sarà in sostanza un’amichevole tra formazioni eliminate. Classifica: Francia 5-0, Croazia 3-2, Paesi Bassi 2-3, Estonia 0-5 Ultima giornata: Paesi Bassi – Estonia, Francia – Croazia
Girone C Il gruppo dell’Italia, che chiuderà il cammino fin qui perfetto in Montenegro. Quella di Podgorica sarà un po’ la partita cardine dell’intero turno, infatti ci sarà almeno una mezza dozzina di formazioni che tiferanno Italia, visto che la loro qualificazione passa proprio da una sconfitta montenegrina. Per la compagine balcanica, invece, il discorso è semplice e crudele: una sconfitta significa eliminazione, una vittoria vuol dire qualificazione, senza altre possibilità. La Gran Bretagna chiuderà invece a Tirana il suo cammino non avendo più chance. Classifica: Italia 5-0, Montenegro 3-2, Gran Bretagna 2-3, Albania 0-5 Ultima giornata: Montenegro – Italia, Albania – Gran Bretagna
Gruppo D Gruppo che ha regalato una delle più grandi sorprese del ciclo di qualificazione, il successo dell’Ucraina sulle campionesse uscenti della Serbia. Proprio in virtù della vittoria di Kiev, la nazionale ex-sovietica ha già staccato il pass per la Repubblica Ceca. Pur non essendo ancora certa del primo posto (che sarà deciso dalla sfida di mercoledì a Belgrado), infatti, l’Ucraina comunque rientrerà in ogni caso, anche dovesse perdere, con qualsiasi scarto, nel novero delle migliori seconde. Pure per la Serbia il discorso appare una formalità, solo una catastrofica sconfitta con più di 45 punti di passivo potrebbe mettere in dubbio la qualificazione, che anche in quel caso sarebbe possibile in caso di notizie favorevoli da Podgorica e Clermont Ferrand. Insomma, è praticamente fatta. Fuori dai giochi da tempo, praticamente da sempre, Germania e Lussemburgo. Classifica: Ucraina 5-0, Serbia 4-1, Germania 1-4, Lussemburgo 0-5. Ultima giornata: Serbia – Ucraina, Lussemburgo – Germania
Gruppo E Il girone teoricamente più intricato, con tantissime combinazioni possibili sulla carta, ma in pratica con una situazione molto ben definita: Slovacchia e Ungheria si giocheranno in un vero e proprio spareggio il primo posto, ma salvo cataclismi alla fine festeggeranno entrambe il pass per Euro2017. Partiamo dalle magiare, che in caso di vittoria del Portogallo in Islanda (match che però inizierà ben più tardi della fine dell’incontro di Piestany) saranno qualificate indipendentemente dall’esito del loro match. Se invece dovessero prevalere le scandinave, all’Ungheria basterà comunque evitare di perdere con oltre 15 punti di scarto per poter festeggiare senza attendere notizie dagli altri campi. La Slovacchia invece è ancor di più in una botte di ferro: solo una Caporetto con un passivo superiore ai 55 punti metterebbe a rischio la trasferta oltreconfine in Repubblica Ceca. Classifica: Slovacchia 4-1, Ungheria 4-1, Portogallo 1-4, Islanda 1-4. Ultimo turno: Slovacchia – Ungheria, Islanda – Portogallo
Gruppo F La Russia è aritmeticamente qualificata con 5 vittorie in altrettante partite. Ancora non è certa del primo posto, pernil quale l’ultimo match in programma a Kursk con la Grecia sarà un vero e proprio spareggio. Ma anche in caso di sconfitta le russe sono già certe di rientrare tra le migliori sei seconde. Per le elleniche invece manca ancora la matematica certezza, ma si tratta di una vera formalità, basterà evitare uno scarto superiore ai 54 punti in caso di sconfitta. Insomma, quella che si giocherà nella città di una delle più importanti battaglie della seconda guerra mondiale sarà in sostanza un’amichevole di lusso tra due squadre che poi si ritroveranno a giugno per gli Europei. L’altro match vedrà contrapposte Bulgaria e Svizzera, compagini che hanno recitato un ruolo sostanzialmente da sparring partner. Classifica: Russia 5-0, Grecia 4-1, Bulgaria 1-4, Svizzera 0-5. Ultima giornata: Russia – Grecia, Bulgaria – Svizzera
Gruppo G Con la bella vittoria di sabato sulla Bielorussia, il Belgio ha compiuto un passo decisivo verso la qualificazione. Per tornare a disputare un Europeo a 10 anni da quello di Chieti, infatti, alle Cats basterà perdere entro i 30 punti di passivo con la Polonia nel match che chiuderà il girone. La Bielorussia, da parte sua, con un record di 2-2 e una differenza punti di +7 ha già completato il suo percorso e attende ora di conoscere il suo destino sperando che tre squadre facciano peggio di lei. Israele e Svezia sono pressoché certamente dietro, la Croazia dovrà vincere di 15 in Francia per fare meglio delle ex-sovietiche, mentre la Lettonia in caso di sconfitta con la Slovenia scivolerebbe dietro. Le possibilità di qualificarsi dunque sono molte, ma il destino delle bielorusse non è nelle loro mani. Le speranze di qualificazione della Polonia sono invece solo ipotetiche: servirebbe una vittoria con un vantaggio di 53 punti con il Belgio (che all’andata vinse di 37 …). Classifica: Bielorussia 2-2, Belgio 2-1, Polonia 1-2
Gruppo H Con la vittoria sulla Bosnia e la contemporanea vittoria di Israele a Bucarest, la Turchia ha centrato la qualificazione aritmetica in quello che è stato senz’altro il girone più equilibrato. Vincendo in Romania, allo stesso tempo, la nazionale ebraica ha conquistato matematicamente il secondo posto. Però le speranze di entrare tra le sei ripescate appaiono sottili. Infatti Israele è atteso dalla partita in Bosnia. In caso di successo, le balcaniche resterebbero ultime e quindi il risultato del match non varrebbe nel computo per le migliori seconde, lasciando invariati il record di 2-2 e la differenza punti di -14. Se invece dovesse arrivare una sconfitta, il record rimarrebbe immutato per la retrocessione della Romania al quarto posto, mentre la differenza punti israeliana peggiorerebbe ulteriormente. In sostanza, Israele, più che al suo match deve guardare a quelli di Riga, Podgorica e Clermont Ferrand, tifando rispettivamente per Slovenia, Italia e Francia. Se almeno due di queste formazioni dovessero vincere, infatti, per Israele si riaprirebbero dopo 6 anni le porte della rassegna continentale. Classifica: Turchia 4-1, Israele 3-2, Romania 2-3, Bosnia-Erzegovina 1-4. Ultima giornata: Bosnia-Erzegovina – Israele, Turchia – Romania
Gruppo I Girone che è stato una passeggiata di salute per la Spagna, 4 vittorie su 4 con 32 punti di vantaggio medio sulle malcapitate Svezia e Finlandia per le iberiche, che hanno completato il loro percorso. A chiudere il gruppo sarà infatti il derby scandinavo, che però avrà ben poco da dire in chiave qualificazione. La Finlandia è già fuori, la Svezia per nutrire qualche speranza dovrebbe vincere con almeno 48 punti di margine (e servirebbe comunque sperare in una lunga serie di coincidenze favorevoli). Classifica: Spagna 4-0, Svezia 1-2, Finlandia 0-3.